Lettera dell’amica ARMIDA alla cerimonia funebre di Elvira

13 Febbraio 2019 0 Di Feliciano Banotti

VOGLIO DESCRIVERLA COME ANCORA LA VEDO, COME ANCORA LEI E’ NELLA MIA MENTE : VIVA, VERTICALE, PROGETTUALE.

VIVEVA RIMANDANDO L’ARTE DI VEDERE E DI FAR VEDERE, RIUSCIVA A RESUSCITARE E RIEMPIRE NEI FALSI VUOTI STORICI, LA PRESENZA E L’ANIMA DELLE DONNE, DEI BAMBINI, DELL’AMORE, DELLA SESSUALITÀ ED ERA COME SE ALL’IMPROVVISO IL FORO ROMANO si riempisse DI RACCONTI, PRESENZE, DEL NON DETTO ,DEI FACILI COSTUMI E…NON SOLO DI ARCHEOLOGIA
CONTEMPORANEAMENTE NEL PRESENTE RIEMPIVA GLI SPAZI IN MODO TRIDIMENSIONALE, SEMPLIFICANDO GLI ECCESSI, ECCEDENDO INVECE APPOSITAMENTE NEL RECUPERO DI COSE IMPORTANTI VOLUTAMENTE SEMPLIFICATE.

Vera femminista e perciò vera attrice, regista, coreografa, spettatrice, la sua vita è stata una sequenza di flash cinematografici a schiarire chilometri di pellicole confuse di un passato, spesso raccontato ,come un film horror, riagganciandolo al presente che si riossigenava anche quando descriveva dinamismi sfasciati, coperti dagli strati di archeologia storica o di letteratura dell’ipocrisia razzista sulle verita’ delle donne che mai responsabilizzava l’uomo attore principale e invisibile delle violenze.

Ancora sento le sue parole:” La prima forma di razzismo è quello che si perpetua contro il femminile” e nella sua amplificazione del femminile intendeva non solo quello formato dalle donne, ma lo arricchiva inserendo necessariamente i bambini, i colori della pelle , dei fiori, o la parte femminile dei ragazzi che li fa arrossire, o quella di uomini attenti, come non vedere poi il femminile nella natura , nel selvatico…si perchè c’è anche questo nell’universo.

Ancora le sue parole: “La donna è il soggetto libero della storia”… si perché avendo un po’ meno identificazioni, o una varietà di identiicazioni ha potenzialmente un grado di libertà, di movimento, di invenzione, è un po’ come un’artista in questo pianeta deformato, squadrato, sezionato.

Elvira ha ridato rotondità al pianeta, alla maternita, sottraendoli all’assenza dell’amore, della corporeità, del turpe maschile e al rapporto scheletrico con l’al di là.

Nel suo al di là oggi è sicuramente con me, con noi: …Mi manchi Elvira: questo mio dolore purtroppo
non potevamo “insieme”analizzarlo…
Sento però fermenti ,energia e con questi continuerò insieme agli entusasmi e alle acrobazie……come ci hai insegnato.
ARMIDA febb2015