Biografia

Biografia

–  Iscritta alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Roma, dopo aver sostenuto alcuni esami, mi diplomai nel corso di Scienze dell’Opinione Pubblica. Frequentai anche il biennio del Corso di Regia presso l’Università Luiss di Roma.

–   Nel I971 ho pubblicato il  saggio ” LA SFIDA FEMMINILE”  Maternità e Aborto,   edito dalla  De Donato,  Bari,   nella collana “temi e problemi”  I971.  Con cento biografie denunciato la tragedia occulta dell’aborto clandestino.

–   Nel 1968, riunendo alcune amiche, fondai il primo gruppo femminista italiano denominato RIVOLTA FEMMINILE.  Dopo la pubblicazione  del nostro storico Manifesto  del I971sorse a Milano il secondo gruppo che faceva capo a Carla Lonzi, organizzatrice dell’interessante collana di libretti verdi. A Roma pubblicammo il libretto azzurro “Rivolta Femminile” che differenziava il nostro gruppo  dai numerosi  movimenti di donne  esplosi in quel periodo.

-Negli anni successivi il nostro gruppo si è distinto per i numerosi interventi clamorosi in dibattiti ufficiali e conferenze che avevano per tema la politica, la religione, la filosofia ed anche  stupro, prostituzione,  sadomasochismo e  molestie sessuofobiche. Siamo piombati a Napoli siamo piombati a Napoli

 

– Nel Settembre I988 denunciammo Guglielmo Pepe, capo-redattore del quotidiano La Repubblica, che ricattava le apprendiste-giornaliste.  Fu il primo caso denunciato di “molestie sessiste” che aprì una grande vertenza tra le donne delle Confederazioni sindacali ed i Direttivi.  Per anni ci siamo anche costituite parte civile nei principali processi per stupro, (in polemica aperta con la Camera Penale di Roma)  con lo scopo di spostare il procedimento  inquisitorio dalla  vittima  all’aggressore;

–  Nel Settembre I989 abbiamo presentato la primaLISTA DI FEMMINISTE alle elezioni Comunali a Roma,e malgrado la censura operata da stampa e partiti, ottenemmo 2005 voti.

Il 4 ottobre 1986 ci recammo a Bruxelles e davanti alla sede del Parlamento europeo contrastano la conferenza mondiale delle cosiddette prostitute che noi definiamo opportunamente  “prostituite da altri”. Davanti alla sede del Parlamento europeo fermammo tutti i deputati ai quali consegnavamo il nostro documento intitolato il cliente uno stupratore in inglese francese ed italiano.  I diversi deputati si soffermavano per un attimo con gli occhi sul manifesto e poi arrossendo velocemente scomparivano. I titoli dei giornali furono all’europarlamento movimentata contestazione: arrivano le femministe, urla spintoni una rissa. . Per la verità non ci furono né urla né spintoni né una rissa, solo il successo di aver potuto chiarire a quei deputati che non avevano mai ospitato le femministe ma avevano amplificato la violenza della prostituzione.

 

Il 25 marzo1990 Banotti organizza un blitz sulla mostra organizzata a Venezia intitolata” Il giuoco dell’amore.  Le cortigiane” , preceduta da una corposa elegante pubblicazione. Siamo giunte a Venezia ed entrate alla mostra abbiamo iniziato a coprire di graffiti contro il cliente, il sindaco la direzione del casinò, mentre Elvira teneva impegnati i presenti alla mostra con un comizio molto vivace che aveva distratto persino il personale di sorveglianza. Il blitz fu accompagnato da una denuncia contro il sindaco, la giunta ed i direttori scientifici della mostra.  Il clamore spinse il casinò  (nel timore di perdere onorabilità)  a denunciarci per danneggiamento. Per circa sette anni costretti a ritornare a Venezia innanzi ai magistrati che però rifiutarono di condannarci. Anche perché l’onorevole Tina Anselmi, presidente della commissione nazionale parità si sentì obbligata a scrivere una reprimenda al sindaco ed alla giunta di Venezia.La mostra fu chiusa per restauri e si aprì una controversia penale contro  Sindaco e Casinò.

 

Il 20 febbraio 1991 siamo piombate a Napoli dove Tinto Brass era riuscito ad assicurarsi l’apertura della mostra sul libro della scuola media presso la Fiera del Levante. Aveva preannunciato alla stampa che avrebbe iniziato con la proiezione del film Paprika nel quale un maggior adolescente viene sodomizzato da un vecchio aristocratico perverso. Non potevamo permetterlo. La conferenza era appena iniziata e siamo entrate in sala ed Elvira avannotti ha tolto il microfono a Brass ed ha fatto lei una conferenza contro la prostituzione tra gli applausi di ragazzi e ragazze accompagnati dalle rispettive insegnanti e presidi. In particolare la preside dell’istituto Ferdinando Martini di Napoli insieme con le insegnanti venne avanti per congratularsi in una sala  in subbuglio. Tinto Brass Moana Pozzi (protetta dalle guardie del corpo)  ed UgoVolli il filologo che avrebbe dovuto esaltare quel sadico film raggiungevano la porta ecclissandosi. La Repubblica si presentò così  ” arrivano le femministe: urla, spintoni, una rissa.” Nulla di tutto questo. A conferma del fatto che alcuni Media falsificano la realtà.  Solo un giornalista de Il Mattino di Napoli ci ringraziò per aver interdetto quell’obbrobrio.

 

Il 19 ottobre 1991 ci recammo a Cattolica per impedire al sindaco di sinistra Micucci di aprire le case chiuse sotto la formula finanziaria di “Sesso S.p.A.. assicurava di aver già raccolto una cospicua somma. Ci recammo a cattolica e dopo aver incontrato il sindaco su appuntamento fatto una lunga premessa alla quale replicava dicendo forse non ho capito spiegatemi meglio ecc. sapremmo ancora primo fuoco di fila bombardandolo con delle uova fresche. Un bell’uomo, elegantissimo, che doveva partecipare al proprio ricevimento di nozze pocheore dopo…… profumato con le nostre uova.

 

Ma non dobbiamo dimenticare quanto abbiamo contrastato le deputate dalla e da Elena Marinucci a Livia Turco la quale intendeva organizzare la prostituzione in cooperative da sottoporre a tassazione. Quest’ultima voleva farci precipitare nell’ottocento. Ma la conferenza della Marinucci fu la più divertente.  Organizzata da Marinucci, Mariella Gramaglia,Maria Antonietta Maiocchi nella bellissima sede di mondo operaio appena ri-arredata in bellissimo alpaca  azzurro.  Appena Massimo di Forti prese la parola fu coperto di farina bianca da Elvira mentre i primi pomodori lanciati dalle giovanissime del gruppo atterravano sulla presidenza. Il dibattito favorevole alla prostituzione era intitolato “quelle signorine”. Anche allora la stampa narrò gli eventi senza affrontare l’orrore della prostituzione.   La mattina seguente una impiegata di mondo operaio ci telefonò per raccontarci  -felice – che la sede era invasa da un corpo di polizia specializzato per assorbire farina pomidori e riattivare la sala.

anni.  Assolte.

 

–  Nella Ricerca CENSIS sull’Associazionismo Femminile, commissionata  dal   Comune di   Roma il 13 marzo I992,  Su 172 organizzazioni esistenti,  La Città Sessuale è  stata una delle dieci  associazioni  prescelte come campione per l’incidenza e l’efficacia delle iniziative  ed il clamore che veniva attribuito ai nostri gesti.

 

La nostra Associazione è invitata spesso a parlare di “Sessualità e   Femminismo”   nelle università ed anche in alcune scuole.  Cito “Orizzonti della differenza” iniziative culturali degli studenti della Facoltà di Psicologia 18 gennaio  1995.

–   Nel marzo I994 abbiamo pubblicato tre numeri di un nostro mensile intitolato     Le   Femministe  de “La Città Sessuale”.

–   Nell’Estate Romana del I994,  con la Rassegna teatrale “Facili Costumi”  (16- 21 settembre)  svolta presso l’Antiquarium (colosseo),  abbiamo cercato di re-interpretare la storia di Roma dal punto di vista femminista. La rappresentazione consentiva al pubblico (da noi travestito e truccato in un maxi-camerino) di impersonare quei protagonisti storici che ciascuno aveva amato o odiato sui banchi di scuola.

–  Presenti a Pechino  alla Conferenza Mondiale delle Donne organizzata dalle  Nazioni Unite   (sette.95), abbiamo divulgato in inglese e francese il nostro manifesto  intitolato “L”orgasmo è un sentimento”, che ha riscosso l’interesse di moltissime donne.  Documento poi pubblicato da un quotidiano Giapponese.

 

.   Nell’occasione Elvira Banotti ha realizzato il video  “parole di Shahràzade”  patrocinato dalla Presidenza del  Consiglio  dei Ministri e sponsorizzato dalla TELECOM ITALIA Spa.    Il reportage  è così intitolato perchè  evidenzia l’esistenza di un nesso stretto tra la teoria assassina del  racconto delle “Mille e una Notte” e  la conferenza tenuta saldamente in pugno da burocrati, partiti e  clerici (sia cattolici che islamici).  (una Convenzione- nullità come elaborazione che Banotti  paragonò alle parole di Shahrazade, la quale era costretta a sproloquiare per poter sopravvivere!)

Il video  è l’unico esistente in Italia ma fu proiettato per ben tre volte soltanto presso il Film-Studio Azzurro Scipioni di Roma,  dall’ADONAI DI MILANO  e dall Centro Donna di Venezia.

Pur avendo consegnato copia del video alla presidenza del  Consiglio, questa  si è ben  guardata dal farlo conoscere all’interno del Parlamento.

 

– Workshop  “FEMMINISMO E RELAZIONI TRA I SESSI” tenuto da Elvira Banotti      durante il seminario organizzato a Roma dal 29 febbraio al 23 aprile I996  dalla  PRO. DO.CS , diretto  al Personale Direttivo e Docente nelle Scuole.

– Seminario sull’Eterosessualità  svolto da Elvira Banotti e diretto alle  operatrici    del   Centro Antiviolenza del  Comune di Roma  luglio I996

–  Saggio sul nudo femminile nell’arte e nella poprnografia pubblicato su Panorama (con presentazione di Giuliano Ferrara)  l’8 marzo I997,  intitolato   “Maschioquando la sua sessualità è contestata”,

 

l’Associazione è fondatrice dell’A.F.F.I., Ass. Federativa Femminista Internaz.  Roma –